Barbaresco

CASCINA BRUCIATA

Barbaresco,
il territorio

La Langa, alla destra del Tanaro
Nel Sud del Piemonte, sulla riva destra del fiume Tanaro e vicino alle Alpi Marittime, colline, fiume e montagne concorrono a definire il particolare clima che caratterizza la Langa e che tanto influenza il carattere del vino, anno dopo anno, in maniera sempre diversa. Vini dalla fragranza spiccata, destinati a mantenere il loro carattere nel tempo, da godere anche molti anni dopo la vendemmia.

Un po’ di storia
Dal punto di vista geologico, la Langa appartiene all’Era Terziaria (da 65 a 1,8 milioni di anni fa).
Fino ad allora, tutta questa zona era sommersa dal mare, da cui emerse tra i 23 e i 5 milioni di anni fa: è per questo, che ancora oggi, è possibile trovare conchiglie e fossili, sparsi per le colline. Il suolo è marnoso, ricco di calcare e argilla, con colorazioni diverse che vanno dal grigio all’azzurro/blu.

La Zona del Barbaresco
La zona del Barbaresco si trova nella parte più settentrionale della Langa, accanto al corso sinuoso del fiume Tanaro: tante colline, tre paesi (Barbaresco, Neive e Treiso) e una parte della frazione di San Rocco Seno d’Elvio, che oggi appartiene alla città di Alba. Qui, le colline sono piuttosto alte e separate da valli strette e profonde. Il Tanaro, che le percorre, esercita la sua influenza sul clima, facendo maturare i grappoli di Nebbiolo da Barbaresco, fino a una settimana in anticipo rispetto alla zona del Barolo. La nebbia tipica del periodo a cavallo tra settembre e ottobre accompagna la maturazione, insieme all’escursione termica, che rallenta la retrogradazione acida e privilegia l’accumulo degli zuccheri nell’acino.

Barbaresco
Il nome Barbaresco deriva, probabilmente, da “Barbarica silva”, riferendosi all’ampia estensione boschiva della zona ai tempi dell’impero romano che, espandendosi anche qui, portò le conoscenze dei Greci sulla coltivazione del vino. Intorno al paese (e sotto di esso) si trovano le marne di Sant’Agata Fossili, che risalgono al periodo Tortoniano e contribuiscono maggiormente alla struttura dei vini e alla loro resistenza nel tempo.